ARTISSIMA 2016

Artissima 2016. Da Venerdi’ 4 a Domenica 6 Novembre presso l’Oval del Lingotto a Torino andrà di scena la ventitreesima edizione di Artissima, fiera internazionale dell’arte contemporanea.

Saranno presenti 193 gallerie provenienti da 34 paesi. Non sarà un’esposizione statica, racchiusa solamente in uno spazio delimitato da confini, ma bensi’ l’intera città di Torino si aprirà come un ventaglio per poter accogliere questa importante manifestazione con esposizioni pubbliche e private ed interventi live.

Il viaggio all’interno dell’Oval è suddiviso in sette sezioni: MAIN SECTION, NEW ENTRIES, PRESENT FUTURE, DIALOGUE, BACK TO THE FUTURE, IN MOSTRA.

MAIN SECTION E NEW ENTRIES: questa sezione è collocata all’ingresso della fiera dove vi sono diciotto gallerie emergenti sulla scena internazionale; mentre sono centocinque le gallerie che danno vita alla “MEIN SECTION dallo stand di Guido Costa Projects con “Aruspice” di Hilario Isola a quello di Tucci Russo che espone il poetico “Ultimo Atto” di Paolini. Particolarmente innovativi gli spazi delle gallerie berlinesi Isabella Bortolozzi e Aurel Scheibler con la tele “Craft” di Neil Gall, mentre la londinese Sprovieri presenta “Lost Horizon” di Arena; alla Galleria Aural di Alicante si vede un lavoro di Fernando Sinaga. Alla Galleria Alberta Pane di Parigi si nota la fotografia “La Veglia”  di Romina De Novellis, mentre nella Hubert Winter, Tina Lechner propone “Agnes”. Nuove esperienze arrivano anche da New York, Tel Aviv, Beirut, Dubai.

Tra i piemontesi, della Galleria Peola, con un’opera di Botto&Bruno, si passa agli spazi espositivi di Franco Noero,per poi vedere il ritratto eseguito da Barocco da Norma Mangione. Mazzoleni propone una pagina concettuale di Griffa, “Persano” il digital video della Fucà e In Arco i singolari personaggi di “Come Eravamo” di Galliano.

PRESENT FUTURE E DIALOGUE. Venti sono i talenti, selezionati dai giovani curatori coordinati da Luigi Fassi, che si possono «scoprire» in «Present Future», dove espongono progetti inediti nelle loro gallerie di riferimento. E tra questi Renato Leotta, con una indagine intorno a luoghi e avvenimenti storici, il designer Luca Frei, autore della geometrica e cromatica composizione «Musica viva», l’iraniana Nazgol Ansarinia e la saviglianese Ferreri. Si notano ancora il messicano Bonillas e la polacca Polska, che rielabora materiali tratti dai giornali con vecchie illustrazioni per creare animazioni digitali fantastiche. Una delle novità della fiera è la sezione «Dialogue», in cui le opere vengono messe in relazione tra loro. Tra gli stand, la tela astratta di Balliano (Luce Gallery),l’assemblaggio della Gardini ( Federica Schiavo Gallery) e la Galerie Samy Abraham con l’espressività di Emily Ding.

BACK TO THE FUTURE  E IN MOSTRA “Back to the Future” è una sezione dedicata agli antichi pionieri del contemporaneo con opere prodotte tra il 1970 ed il 1989. Opere di ricerca come quelle di Michele Zaza e Paolo Gioli, di creatività come quella di Francois Morellet, Thomas Bang, Gianfranco Pardi, Klaus Lutz e Carlos Pazos. Si entra infine nello spazio di “In Posa-corpo-gesto-postura” a cura di Simone Menegoi.

Per la prima volta musei, fondazioni e collezioni private, concorrono a raccontare l’arte a Torino e in Piemonte dal passato alla contemporaneità con fotografie, dipinti, e video vi è una visione d’insieme che vede l’intero evento aperto alla moltitudine delle arti visive che, unite insieme, creano un unico racconto con infinite sfumature.

INFO: www.artissima.it, info@artissima.it #artissima2016 #artissima #followthepink

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